Ozzy
Osbourne
Nasce
in una famiglia povera, tant'è che spesso non ha
nemmeno le scarpe e deve dormire in un'unica stanza con
i suoi fratelli e sorelle. John Osbourne, questo il suo
vero (comune) nome, prima di diventare l’icona del black
metal che tutti conosciamo è cresciuto all'ombra
delle industrie siderurgiche tipiche delle città
inglesi di provincia. Trascorsa l'infanzia in una condizione
non delle più rosee, a quindici anni lascia la scuola
per sprecare le sue giornate in mezzo alla strada.
Anche se ce la mette tutta per procurarsi qualche lavoretto
questo non sempre arriva, cosa lo induce a tentare anche
qualche furto. Uno di questi finisce male: viene preso e
sbattuto in gattabuia.
Questo contesto di povertà e delinquenza solo in
parte spiegano ciò che da lì a poco sarebbe
diventato, l’iniziatore di un filone musicale sulla linea
di Satana.
Chiamato dai fan Re delle tenebre, sacerdote di Satana,
è conosciuto come il leader indiscusso dei Black
Sabbath (Sabba nero) con esplicito riferimento al giorno
che nella tradizione magica rappresenta l’assemblea notturna
di streghe e stregoni presieduta dal diavolo.
Blasfemo, trasgressivo, viziato, dipendente da alcool e
droga è conosciuto per i suoi atti violenti e incontrollati
nella vita privata e sul palco (legati particolarmente al
periodo di tossicodipendenza), ma anche per le sue canzoni
inneggianti al suicidio, alla morte, a satana. Ha addirittura
dedicato una canzone a Crowley, il fondatore del satanismo
contemporaneo.
Atti
violenti
Reduce
dalla dolorosa morte del padre, ruppe definitivamente i
rapporti con il socio Tony Iommi non fu cosa facile per
lui trovare un contratto da solista.
Senza crederci veramente fece un ultimo e disperato tentativo
con la Jet Records, i cui dirigenti, dall’altro capo del
filo, rabbrividirono non appena sentirono pronunciare il
nome Black Sabbath …spronato dalla manager (nonché
futura consorte), fissò lo stesso un appuntamento
con la compagnia alla quale la stessa Sharon si presentò
in modo alquanto singolare, dando modo ai discografici di
vedere per primi in lei lo specchio femminile di Ozzy: per
imbonire l’atmosfera infatti la signora pensò bene
di portare con sé alcune colombe e librarle poeticamente
nell’aere, in segno di pace e armonia.
Nonostante un esordio così bizzarro i primi minuti
(ancora senza il diretto interessato) passarono in tutta
tranquillità e si prospettava una firma sotto i migliori
auspici: l’ingresso di Ozzy avvenne mezz’ora più
tardi del previsto in una scena che doveva essere del tutto
spettacolare. Mr Osbourne entra nella sala riunioni ubriaco
fradicio, in uno stato pietoso e completamente incosciente,
rovinando tutta l’idilliaca atmosfera creata dalla sua agente:
non appena gli si avanzarono proposte di compromesso (come
quella di smettere le sue vesti di maledetto o di scrivere
testi più canonici) l’ex Sabbath andò su tutte
le furie, saltò sul tavolo e afferrò una delle
colombe che ancora svolazzavano qua e là per la stanza,
affondandole i canini nel collo.
A
far esplodere l'accusa di crudeltà verso agli animali;
altri misfatti, come quello legato ad un pipistrello lanciato
sul palco da un fan, che decapitò a morsi durante
uno spettacolo dal vivo nel 1982. Lo spettacolo viene interrotto
per portare Ozzy all'ospedale a farsi vaccinare contro il
tetano.
Si
racconta che una volta Ozzy abbia ammazzato a fucilate tutti
i suoi gatti (diciassette in tutto). La moglie di allora,
Thelma, tornando a casa, lo avrebbe trovato disteso sotto
il pianoforte, vestito di bianco, con un fucile in una mano
e un coltello sporco di sangue nell'altra...
Episodi
dai tratti grotteschi che ben rappresentano questo assurdo
personaggio.
Contro
la vita
Sono
diversi i brani musicali in cui più o meno subdolamente
il cantante inglese inneggia al suicidio, ma vi è
un esempio più che lampante nella canzone "Suicide
solution" (La soluzione del suicidio).
All'interno del brano dedicato al suicidio del cantante
del gruppo rock satanico AC/DC , è un vaneggiante
elenco di alcolici e degli effetti dei rispettivi abusi
descritti con la minuzia che si addice ad un sommelìer
indemoniato. All’interno del brano, dal titolo di per sé
chirificatore, si può trovare un messaggio seminascosto
che invita l'ascoltatore a spararsi con una pistola: "Ah,
nessuno. Tu solo sai realmente dove si trova. Tu ce l'hai.
Perché? Prova! Prendi la pistola e provala. Spara!
Spara! Spara!".
Un giovane americano John M. di 16 anni circa si uccise
proprio sulle note di questo pezzo, il cantante fu incriminato
ed assolto.
Episodi simili si sono verificati con tanti altri cantanti
legati a satana, basti pensare a Marilyn Manson, o agli
Slayer.
A
quanto pare però l’ossessionante odio per la vita,
probabilmente scaturito dal profondo disagio che segnò
l’infanzia di John Osbourne, rafforzatosi poi attraverso
le deleterie esperienze di peccato radicale che contraddistinsero
la sua vita, non fu solamente un tema delle sue canzoni,
egli stesso affermò di aver tentato numerosissime
volte il suicidio, a cominciare dall'età di 14 anni.
Chi
conosce la fenomenologia satanica sa bene come spesso suicidio,
odio per la vita e satana siano strettamente connesse.
Il teatrino mediatico
Sarà
per l’assurdità di questo personaggio, sarà
per la sua eccessiva trasgressione, ma la notorietà
di questo artista dopo alti e bassi, sembra essersi stabilizzata
ad alti livelli. Basti pensare che oltre ai milioni di dischi
venduti, Osbourne è diventato dal 1996 anche l’organizzatore
di uno dei più importanti festival della musica hard
rock (il più grande e il più duraturo), l’OZZfest.
Il tour ha dato vita anche a “Battle For Ozzfest”, una nuova
serie televisiva per MTV che mette in competizione alcune
band esordienti con la prospettiva, per i vincitori, di
partecipare al festival.
I legami con MTV sono stati determinanti per la nascita
di uno dei più insoliti e seguiti show televisivi,
“The Osbournes”, vincitore di un Emmy Award e giunto alla
sua quarta e ultima edizione. Il programma è così
popolare anche perché Ozzy, la moglie Sharon e i
figli Kelly e Jack formano un quadretto familiare che normalmente
la gente non associa ad una star del rock che si autodefinisce
“il principe delle tenebre”. E proprio qui si nasconde il
grande inganno, quello di far apparire del normale la vita
di questo strampalato e sboccato personaggio, facendolo
passare perfino come un padre affettuoso e premuroso. Molti
spettatori sono totalmente ignari di quella che fu ed è
ancora la vita di Ozzy Osbourne, oltre che fondatore ufficiale
dell’heavy metal, un punto di riferimento del moderno satanismo,
un nome che spesso in chat e forum satanici, dark, gothic
e metal va per la maggiore.
In merito basti ricordare che uno dei membri del tristemente
noto gruppo satanista “Bestie di Satana” si faceva chiamare
Ozzy.
Ozzy Osbourne disse un giorno:
"Vorrei
sapere perché nel corso degli anni ho fatto alcune
cose in un certo modo e non in un altro. Non so se sono
un medium tramite cui si esprime un altro potere. Qualunque
casa sia, spero almeno che questo potere non sia quello
che penso, cioè Satana".
Aleister
Crowley al quale come abbiamo detto in precedenza, Osbourne
dedicò perfino una canzone, è ritenuto il
maggiore satanista del XX secolo. Scrisse a suo tempo un
programma su come sedurre efficacemente i giovani e renderli
ricettivi alle influenze diaboliche:
1. Tramite la musica basata su un ritmo forte e ripetitivo;
2. Tramite le droghe;
3. Tramite la proclamazione del sesso libero.
Sembra che numerosi cantanti del panorama metal, tra cui
Ozzy siano stati dei degni discepoli di un maestro che in
fondo in fondo faceva solo quello che il padre della menzogna
gli comandava.
I propositi del diavolo sono in netta opposizione dai propositi
di Dio per l'uomo che sono la serenità, la gioia
della vita, la pace interiore, l'amore fraterno, etc.. Quelli
del diavolo sono la rovina del corpo, la rovina dell'anima,
il tormento, la distruzione interna, la disperazione, etc..
Lui si usa anche di quei strumenti: cantanti, musica e droga,
per realizzare i suoi scopi di distruzione.
Ad alta voce gridiamo il nostro “No” a questa musica satanica,
pronunciamo la nostra rinunzia alle insidie del diavolo!
Possa
il Signore entrare nei cuori di tanti giovani e far cadere
dai loro occhi quelle scaglie che impediscono di vedere
le insidie dell’astuto nemico, e allo stesso tempo possano
essere riempiti dalla Grazia di Dio per fuggire con orrore
il maligno che spesso si cela dietro un certo tipo di musica.