Che
differenza c'è tra l'Assunzione di Maria e l'Ascensione
di Gesù al cielo?
Sia
l’Assunzione di Maria, che l’Ascensione di Gesù,
hanno come comun denominatore il fine ultimo, quello della
glorificazione eterna in anima e corpo.
La
differenza è tuttavia riscontrabile in due aspetti:
1)
Il grado di glorificazione: naturalmente
massimo per Gesù, inferiore, benchè grandissimo
per la Vergine Maria.
2)
La modalità: in Maria l’Assunzione
avviene per virtù divina, la Madonna è
glorificata da Dio per le sue straordinarie virtù;
in Gesù, l’Ascensione avviene per virtù
propria in quanto Egli stesso è Dio, e pertanto
ha il potere di salire da sé al cielo, ma allo stesso
tempo in quanto Figlio di Dio e parte della Trinità
Santissima è misteriosamente assunto dal Padre.
"Nel Vangelo di Marco leggiamo che nel giorno dell'Ascensione
il Signore Gesù "fu assunto in cielo e sedette
alla destra di Dio" (16,19). Nel linguaggio biblico
"sedere alla destra di Dio" significa
condividere il potere sovrano. Sedendo "alla destra
del Padre", Egli instaura il suo Regno, Il Regno
di Dio. Assunta in cielo, Maria viene associata al potere
di suo Figlio e si dedica all'estensione del Regno, partecipando
alla diffusione della grazia divina nel mondo.
Guardando all'analogia fra l'Ascensione di Cristo e l'Assunzione
di Maria, possiamo concludere che, in dipendenza da Cristo,
Maria è la Regina che possiede ed esercita sull'universo
una sovranità donatale dallo stesso suo Figlio.
Il titolo di Regina non sostituisce certo quello di Madre:
la sua regalità rimane un corollario della sua peculiare
missione materna, ed esprime il potere che le è stato
conferito per svolgere tale missione.
Citando la Bolla "Ineffabilis Deus" di
Pio IX, Pio XII pone in evidenza questa dimensione materna
della regalità della Vergine: "Avendo per
noi un affetto materno e assumendo gli interessi della nostra
salvezza, Ella estende a tutto il genere umano la sua sollecitudine".
Stabilita dal Signore "Regina del cielo e della
terra", elevata al di sopra di tutti i cori degli
Angeli e di tutta la gerarchia celeste dei Santi, sedendo
alla destra del suo unico Figlio, Gesù Cristo, Ella
ottiene con grande certezza quello che chiede con le sue
materne preghiere. I cristiani guardano dunque con fiducia
a Maria Regina e questo non soltanto non diminuisce, bensì
esalta il loro abbandono filiale in colei che è madre
nell' ordine della grazia.
Anzi, la sollecitudine di Maria Regina per gli uomini può
essere pienamente efficace proprio in virtù dello
stato glorioso conseguente all' Assunzione. L' Assunzione
favorisce la piena comunione di Maria non solo con Cristo,
ma con ciascuno di noi: Ella è accanto a noi, perché
il suo stato glorioso le permette di seguirci nel nostro
quotidiano itinerario terreno.
Lungi pertanto dal creare distanza tra noi e Lei, lo stato
glorioso di Maria suscita una vicinanza continua e premurosa.
Ella conosce tutto ciò che accade nella nostra esistenza
e ci sostiene con amore materno nelle prove della vita.
Assunta alla gloria celeste, Maria si dedica totalmente
all' opera della salvezza per comunicare ad ogni vivente
la felicità che le è stata concessa. E' una
regina che dà tutto ciò che possiede, partecipando
soprattutto la vita e l' amore di Cristo. "
Giovanni Paolo II