Questi
nostri sono tempi molto confusi, in cui risulta difficile
per chiunque ricercare la propria identità e guardare
nella propria interiorità. La figura della donna
è notevolmente mutata negli ultimi anni, non sempre
apportando cambiamenti positivi. E' possibile notare del
resto, che il ragionamento attorno all'essere della donna,
così come il concetto stesso di persona umana, ha
subito nel corso dei secoli, alti e bassi, momenti di nascondimento
e rivelazione: l'uomo e la donna non possono evitare di
porsi domande sul proprio essere, poichè da queste
dipendono la felicità e la realizzazione umane. Nel
peregrinare del tempo però, il cristiano trova quella
continuità di luce, chiarezza e stupore, incarnata
nel mistero di Cristo, Dio fattosi Uomo, il quale ha dato
al genere umano la rivelazione su Dio e sull'Uomo, svelando
di quest'ultimo la grandissima dignità. E a partecipare
in maniera specialissima e particolarissima al piano di
salvezza e d'amore di Dio, troviamo la più sublime
e soave delle creature, e la beata tra la donne, Maria,
l'umile fanciulla di Nazareth, la Vergine Santa, la Madre
di Dio, la Sposa dello Spirito Santo, Madre della Chiesa
e Giglio Immacolato. Tutti coloro che hanno nel cuore Gesù
Cristo, non possono che guardare alla Sua Santa Madre con
gli occhi colmi di meraviglia e amore, quasi increduli per
tanto splendore, secondo solo a quello del Divino Redentore.
Una donna non può che tendere all'esempio sublime
di Maria, che con la sua obbedienza ha riscattato la colpa
di Eva. L'immagine femminile che ne deriva è quella
di una donna umile, modesta, onorevole, nobile nell'animo,
pura di cuore, amante di un quieto silenzio colmo di saggezza
e felice della sua apparente passività. La passività
di Maria infatti splende di luce, dato che in quegli attimi
sospesi nell'universo, dalle sue labbra è dipesa
la salvezza dell'umanità. La sua umiltà la
fa dunque Regina. L'idea di donna che ci viene proposta
oggi è esattamente l'opposto di Maria (così
come quella dell'uomo è il contrario di Cristo).
Difatti la donna vincente (??) secondo la modernità
è aggressiva, competitiva, ribelle, superba, perennemente
concentrata sul suo aspetto esteriore e chiusa alla vita.
La donna di oggi, la cui decadenza è cominciata in
verità alcuni secoli fa, appare quindi snaturata
nella sua essenza, impegnata a disgregare la propria natura.
Del resto tutto ciò è inserito in un più
ampio piano di distruzione della famiglia naturale (e in
ultima analisi dell'Uomo in quanto tale), in cui tutto appare
sempre più confuso e sfumato, tanto da arrivare a
paragonare il matrimonio tra un uomo e una donna, all'unione
di due uomini o due donne.